| Rivoluzione nell'alfabeto online non più solo caratteri latini |
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| Scritto da Massimiliano Fiorese |
| Domenica 01 Novembre 2009 11:16 |
L'Icann, l'ente che si occupa della gestione dei domini, ha approvato l'uso di nomi e domini web con caratteri arabi, cinesi, asiatici: una svolta per oltre la metà degli utenti
Internet è oramai di fronte a una svolta epocale che non riguarda da vicino solamente il mondo occidentale, ma renderà presto la vita più facile a chi quotidianamente scrive e legge in arabo, cinese oppure greco, indi o cirillico: si tratta della metà degli utenti online, che si stima sia intorno a 1,6 miliardi di persone. Finora tutti i domini e indirizzi internet erano limitati ai 26 caratteri dell'alfabeto latino impiegati nella lingua inglese (insieme ai dieci caratteri numerici e al trattino "-") ma questa notte a Seoul è stata presa una decisione che segnerà la storia del Web: l'Icann (Internet corporation for assigned names and numbers) ha approvato l'uso di indirizzi e domini web con caratteri non latini. I primi domini arriveranno già per la metà del 2010, dato che l'ente sta lavorando alla sperimentazione delle procedure da due anni. Si tratta di "un ulteriore passo verso l'internazionalizzazione di internet" ha sottolineato Rod Beckstrom, il capo dell'Icann, l'organismo no profit che governa l'assegnazione dei domini e indirizzi della rete. "Qualunque persona in ogni angolo del mondo potrà navigare online usando il proprio linguaggio scritto nativo, implementando così l'inclusione nell'organizzazione di paesi sempre più strategici quali Cina e Russia". La decisione, adottata dopo anni di dibattiti e di esperimenti, apre la strada ai governi o agli organismi da loro incaricati, per presentare richieste specifiche a partire dal 16 novembre e consentirà agli utenti di internet di utilizzare le nuove pagine probabilmente già con il nuovo anno. I caratteri più richiesti sono quelli dell'alfabeto arabo e cinese.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 01 Novembre 2009 11:25 |