|
Notizie -
Medicina
|
|
Scritto da Chiara Cinelli
|
|
Martedì 10 Novembre 2009 01:10 |
|
Da oggi, il panorama dell’informazione medico-scientifica online si arricchisce del sito “Radiochirurgia.tv” (www.radiochirurgia.tv) che ha lo scopo di presentare la tecnica del CyberKnife®, la più avanzata e precisa al mondo per il trattamento di alcune patologie tumorali, e approfondirne i campi di applicazione tramite interviste non solo ad esperti e medici di fama internazionale, ma anche a pazienti che hanno già affrontato il trattamento.
In occasione del CyberKnife® Meeting EPDC – European Protocol Development Committee, è stato ufficialmente lanciato il primo sito nazionale sulla Radiochirurgia con Sistema Cyberknife® – www.radiochirurgia.tv – che descrive le esperienze dei Centri italiani utilizzatori del Cyberknife® a Vicenza, Milano, Firenze e Messina. Ricco di interviste sia ai Team (Radioterapisti, Chirurghi e Fisici) che utilizzano l’apparecchiatura in Italia, sia a pazienti che sono guariti grazie al trattamento, questo sito vuole generare informazione sul Sistema Cyberknife®, incentivare la comunicazione tra i medici utilizzatori, diventare un punto di riferimento per i pazienti italiani, oltre che un punto di ritrovo “virtuale” (forum) per gli specialisti che si vogliono confrontare con i propri colleghi sull’utilizzo di questa tecnologia.
|
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Febbraio 2010 00:51 |
|
Leggi tutta la notizia... [E’ online il sito Radiochirurgia.Tv: l’esperienza di medici e pazienti a portata di click]
|
|
|
Notizie -
Medicina
|
|
Scritto da Pasquale La Torre
|
|
Martedì 10 Novembre 2009 01:05 |
|
Aperto dal lunedì al venerdì, si prende cura di persone che vogliono disintossicarsi dall’abuso di internet.
Il fenomeno della dipendenza da internet cresce in proporzione all’utilizzo sempre più diffuso delle nuove tecnologie. La Rete può, attraverso varianti come mail, social network e second life, sviluppare negli utenti una vera e propria dipendenza, assimilabile all’uso di sostanze psicotrope.
L’individuo, si definisce dipendente da una sostanza quando non riesce più a farne a meno, e quando cominciano a emergere problemi di natura psicologica e sociale.
Da questo mese, almeno i cittadini romani, avranno un punto di riferimento mirato alla soluzione di questa dipendenza. L’ambulatorio “Internet Addiction Disorder” inaugurato all’Ospedale Gemelli, è aperto dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 9.30/13.30, e propone un protocollo di intervento in 3 fasi: un colloquio preliminare, incontri per la valutazione del disagio psicopatologico di base, con eventuale ausilio di terapia farmacologica, e l’inserimento graduale in gruppi di sostegno e riabilitazione. Il coordinatore dell’ambulatorio, lo psichiatra Federico Tonioni, in una dichiarazione apparsa sul sole 24 ore, afferma che <<almeno due iscritti su dieci a Facebook ne sono dipendenti …e su dieci persone quattro possono diventarli inconsapevolmente>>.
|
|
Ultimo aggiornamento Martedì 10 Novembre 2009 19:15 |
|
Leggi tutta la notizia... [Dipendenza da internet: apre ambulatorio al Gemelli di Roma]
|
|
Notizie -
Telefonia mobile
|
|
Scritto da Massimiliano Fiorese
|
|
Lunedì 09 Novembre 2009 22:51 |
|
L'accusa: dai protocolli Umts ai codici di linguaggio. «Ha violato dieci brevetti». Causa nel Delaware
Il successo oramai è innegabile. A testimonianza, se ce ne fosse bisogno, ci sono gli oltre 20milioni di esemplari venduti in tutto il mondo. Per cercare di sbaragliare la concorrenza nel ricco business degli smartphone con il rivoluzionario iPhone, Steve Jobs potrebbe aver commesso però un’ingenuità che potrebbe costargli caro. Nokia, leader mondiale dei telefonini, ha denunciato Apple alla Corte Federale del Delaware per aver adottato in tutti i modelli iPhone lanciati dal 2007 ad oggi tecnologie e soluzioni di proprietà dal colosso nord europeo.
I brevetti in questione sono dieci in tutto, riguardano tecnologie strategiche per l’utilizzo dei protocolli Gsm, Umts e Wifi, come la trasmissione di dati in wireless e codici di linguaggio, sviluppati dalla società finlandese e sfruttati senza autorizzazione dalla società di Cupertino. Non è la prima volta che Jobs viene accusato di «furto» di tecnologia. Alla Corte Distrettuale di San Francisco è pendente una denuncia della società taiwanese Elan Microelectronics, che accusa Apple di aver violato due brevetti per il riconoscimento della posizione del dito sul touch-screen. Jobs ha reagito denunciando a sua volta Elan per violazione di tre suoi brevetti, sempre relativi alla tecnologia touch-screen, ma il giudice della corte della California non ha accolto l’esposto.
|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Novembre 2009 23:02 |
|
Leggi tutta la notizia... [Nokia porta Apple in tribunale]
|
|
Notizie -
Internet
|
|
Scritto da Massimiliano Fiorese
|
|
Domenica 01 Novembre 2009 11:16 |
L'Icann, l'ente che si occupa della gestione dei domini, ha approvato l'uso di nomi e domini web con caratteri arabi, cinesi, asiatici: una svolta per oltre la metà degli utenti

Internet è oramai di fronte a una svolta epocale che non riguarda da vicino solamente il mondo occidentale, ma renderà presto la vita più facile a chi quotidianamente scrive e legge in arabo, cinese oppure greco, indi o cirillico: si tratta della metà degli utenti online, che si stima sia intorno a 1,6 miliardi di persone.
Finora tutti i domini e indirizzi internet erano limitati ai 26 caratteri dell'alfabeto latino impiegati nella lingua inglese (insieme ai dieci caratteri numerici e al trattino "-") ma questa notte a Seoul è stata presa una decisione che segnerà la storia del Web: l'Icann (Internet corporation for assigned names and numbers) ha approvato l'uso di indirizzi e domini web con caratteri non latini. I primi domini arriveranno già per la metà del 2010, dato che l'ente sta lavorando alla sperimentazione delle procedure da due anni.
|
|
Ultimo aggiornamento Domenica 01 Novembre 2009 11:25 |
|
Leggi tutta la notizia... [Rivoluzione nell'alfabeto online non più solo caratteri latini]
|
|
Notizie -
Internet
|
|
Scritto da Massimiliano Fiorese
|
|
Domenica 01 Novembre 2009 11:00 |
|
Il 29 ottobre di quarant'anni fa il professor Leonard Kleinrock, insieme a un assistente, tenta il primo collegamento fra un computer dell'Ucla e un altro all'Università di Stanford. I nodi a disposizione sono soltanto due, ma promettono di crescere: la novità è che i rispettivi minicomputer sono collegati a una nuova macchina, battezzata "Imp", che svolge il lavoro di smistare pacchetti di dati a un numero potenzialmente infinito di altri utenti. «Nel frattempo ci parlavamo per telefono», racconta oggi Kleinrock. «Io dovevo scrivere "login". Scrissi la lettera elle. "Ricevuta", mi dissero. Poi la o. "Ricevuta". Quando digitai la terza lettera, il sistema andò in crash». Mai, una sconfitta ha preannunciato un futuro così radioso.
|
|
Ultimo aggiornamento Domenica 01 Novembre 2009 11:16 |
|
Leggi tutta la notizia... [I primi 40 anni di Internet]
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 2 di 5 |