| Nokia porta Apple in tribunale |
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| Scritto da Massimiliano Fiorese |
| Lunedì 09 Novembre 2009 22:51 |
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L'accusa: dai protocolli Umts ai codici di linguaggio. «Ha violato dieci brevetti». Causa nel Delaware
I brevetti in questione sono dieci in tutto, riguardano tecnologie strategiche per l’utilizzo dei protocolli Gsm, Umts e Wifi, come la trasmissione di dati in wireless e codici di linguaggio, sviluppati dalla società finlandese e sfruttati senza autorizzazione dalla società di Cupertino. Non è la prima volta che Jobs viene accusato di «furto» di tecnologia. Alla Corte Distrettuale di San Francisco è pendente una denuncia della società taiwanese Elan Microelectronics, che accusa Apple di aver violato due brevetti per il riconoscimento della posizione del dito sul touch-screen. Jobs ha reagito denunciando a sua volta Elan per violazione di tre suoi brevetti, sempre relativi alla tecnologia touch-screen, ma il giudice della corte della California non ha accolto l’esposto. «Apple sta cercando di sfruttare gratuitamente l'innovazione di Nokia», ha così spiegato ieri Ilkka Rahnasto, vice presidente della proprietà legale e intellettuale di Nokia, facendo notare che negli ultimi vent’anni il suo gruppo ha investito più di 40 miliardi di euro in ricerca e sviluppo e che i brevetti violati dal gruppo di Cupertino «sono stati dichiarati essenziali per le norme del settore» della telefonia mobile. Dunque, sembra di capire, senza queste applicazioni l’iPhone non avrebbe mai funzionato come telefono cellulare. «Apple - ha aggiunto Rahnasto - sta cercando di sfruttare gratuitamente l'innovazione di Nokia » quando «il principio fondamentale nell’industria della telefonia mobile è che le compagnie che contribuiscono allo sviluppo delle tecnologie stabilendo standard creano proprietà intellettuali, che i competitors possono usare solo dietro compenso». Impensabile che Nokia possa passare sopra una questione di questo tipo, che ovviamente non è di principio. Il colosso finlandese ha chiuso quest’ultimo trimestre in rosso per la prima volta negli ultimi dieci anni e ha visto scendere la propria quota di mercato mondiale dal 41% al 38%, anche per la concorrenza dell’iPhone. Nokia ritiene tuttavia che il vizio d’origine del telefonino Made in Cupertino possa essere facilmente corretto con la firma di un accordo di licenza per l’utilizzo dei brevetti, simile a quello già stretto con circa 40 compagnie in tutto il mondo, compresi i principali produttori di terminali mobili. «Confidiamo che anche Apple voglia seguire questa strada » ha auspicato Nokia, la quale, secondo le stime degli analisti, potrebbe arrivare così a chiedere ad Apple oltre 1 miliardo di danni. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Novembre 2009 23:02 |